Venerdi 3 Aprile 2020

E magnifico sapere che qualcuno mi legge, qualcuno ogni giorno si prende quei 5 minuti per passare da qui e scoprire una nuova pagina. Ed è straordinario leggere che molti si identificano nelle mie parole, nelle sensazioni, nel modo di esprimersi. Oggi non credo di aver commesso gli errori di ieri, non ho perso tempo, non ho fatto vincere la pigrizia, ho vinto io!Mi sono dedicato ad alcune cose pendenti che avevo da fare e sopratutto non ho procrastinato perché, già prima della quarantena ho realmente compreso, che rimandare non è ne produttivo ne utile.  Quindi tra una sistemata ai cassetti, che mi ero promesso di fare, la creazione di alcuni contenuti per i social e l’inizio di un corso online molto figo, devo dire che la giornata è volata.  Dopo aver visto in tv un pò della finale di amici, eccomi qui davanti il mio pc a scrivere di oggi. Inizialmente ogni mattina appena apro gli occhi, leggo vari articoli per aggiornarmi sulla situazione del paese, da una settimana circa ho smesso di farlo, inspiegabilmente poi.

Stasera infatti sono riuscito a leggere alcuni pezzi di un articolo e in sintesi ho letto che la quarantena potrebbe durare fino maggio e chissà anche oltre, che la Cina ha ripreso le misure restrittive e che le persone sono state invitate nuovamente a stare a casa, visto nuovi contagi e poi che il primo contagio su un gatto preoccupa molto poiché si pensava che questo mai potesse accadere.

Ho la sensazione che i telegiornali, cerchino di diffondere messaggi di speranza, di ripresa, ma realmente la situazione è peggio di quello che questi diffondono. I contagi si diminuiscono di qualche numero, ma il giorno dopo tornano di nuovo al punto di partenza, ci basiamo su statistiche, studi scientifici, numeri che non hanno inizio, che vengono calcolati con algoritmi o dati che realmente non si capiscono ancora oggi. Ma se la scienza, la tecnologia, che può permettersi di fare tutti questi studi sulla fine dell’epidemia, perché non ha investito forze in studi prima di portarci tutti in questa brutta situazione?Come se qualche calcolo matematico potesse risolvere le cose, o predire la fine di un virus che non si fa scrupoli davanti a nulla, giovani, anziani, bambini, medici, citadini, politici etc. La cosa che tuttora sta passando in primo piano rispetto a tutto è l’economia, il tracollo che sta vivendo e che ci poterà a modificare tutte le nostre abitudini. E della mortalità, della sofferenza, delle famiglie che hanno perso i loro cari, delle continue richieste di aiuto, che valore hanno dato a tutto questo?

Buonanotte