Venerdi 24 Aprile 2020

Tergiversare è qualcosa che non amo, tal volta purtroppo mi fa compagnia nella vita di tutti i giorni. Tergiverso quando quando non voglio compiere un azione o non sono pronto a farlo. Rimando magari, perché sono intimorito o mi fermo a pensare a tutti gli aspetti negativi e positivi, insomma prendo tempo. 

Oggi ad esempio ho preso tempo, per dir la verità lo faccio da qualche giorno,  rimando il dover uscire di casa per andare a fare la spesa. La casa in questi giorni mi ha fatto da scudo, sono più di 40 giorni ormai, quello di cui forse a prescindere dal periodo di quarantena avevo bisogno, per sentirmi al sicuro e voler staccare spine in cortocircuito di me stesso. 

Ho fatto varie cose, ho preso tempo, ho anche fatto la spesa online per non uscire la scorsa settimana: per timore, per svogliatagine o chissà perché , ma ho tergiversato. Se non fosse che i supermercati domani in occasione della festività del 25 Aprile, sono chiusi, avrei continuato, ma ho preso coraggio, mascherina e guanti e via sono uscito di casa!

Passeggiare per via del Pigneto, deserta con solo il fruscio degli alberi che fa da sottofondo e qualche passante che osservo nella camminata, è il perfetto scenario di un film. Poi durante la spesa, i timori sono passati, perché alla fine fare la spesa è sempre stato un qualcosa che mi ha calmato, in molte situazioni. Tornando a casa con le mie 3 buste ed una cassa d’acqua tra le braccia, ho continuato a riguardare tutta la via, quegli alberi, i passanti e cercavo di pensare che potere ha quel momento e quanti particolari in più sono riuscito a cogliere in quel deserto. 

I timori e la paure sono solo concetti astratti nelle nostre menti e spesso per evitarli o non affrontarli, tergiversiamo senza agire.  Alla fine aver preso quei minuti d’aria mi ha fatto bene, mi ha fatto raccogliere dettagli che in casa non posso cogliere, per quanto io ci stia bene. Non è stato brutto come pensavo!