Il modo migliore per ritrovare se stessi e mettere fuoco punti interrogativi della propria vita è sicuramente quello di spostarsi, se pur per una durata temporale breve, in luoghi diversi da quelli della propria quotidianità. E così, con biglietto low cost e il mio trolley blu, ho sorvolato l’Italia per ritrovarmi a Parigi, la capitale francese ricca di bellezze caratterizzata dal suo cielo perlato e il freddo che, nel periodo che ho scelto, diciamo si è fatto proprio sentire. Appena arrivato, tra i collegamenti delle 15 metro presenti, con la mia guida come compagna di viaggio, mi sono diretto verso la sistemazione per la notte sita a Bobigny, quartiere discutibile per la sua reputazione. Ma sorvolando tutta la parte organizzativa, veniamo al dunque, uno dei tanti motivi per il quale mi ritrovo qui, forse il primario, è una amalgama di meringa di albume d’uovo miscelata a zucchero a velo e farina di mandorla. Mi direte voi, ma ti sei fatto tutta sta strada per questo? Ebbene sì, sono arrivato in Francia per provare uno dei dolci più amati e più Fashion style della pasticceria internazionale. Parliamo del famigerato Macaron, dolce della sublime pasticceria francese dalle origini dibattute. La Larousse Gastronomique ci dice che i macaron prendono vita nel 1791 in un convento vicino Cormery. C’è invece chi afferma che il dolce sia stato confezionato da un pasticcere italiano, in occasione delle nozze del 1533 tra Caterina De Medici e il suo sposo Enrico di Francia.

A detta del cara amica Wiki:

“Il macaron, come è noto oggi, è stato definito Gerbet o Paris macaron ed è stato creato all’inizio del XX secolo da Pierre Desfontaines della pasticceria francese Ladurée

Una amalgama zuccherina dai colori sgargianti, tondi, uniti a mo’ di ringo da creme e/o Ganache ai mille gusti o marmellate, un tempo accompagnati da liquori e spezie. Oggi invece divenuti must per il fashion e il classico the della principessa Elisabeth. Dolci scrigni di zucchero e mandorla dai mille e più gusti. Per dirne uno il mio preferito è Caramello e Burro Salato.

Dopo aver delineato, per lunghe linee questo capolavoro culinario, simbolo della piacioneria parigina, veniamo al dunque.

La mia passione per il Food mi ha spinto a voler provare il Macaron proprio nel luogo in cui “sono stati concepiti”, anche se ufficiosamente. Non facendomi abbagliare troppo dall’aura di splendore costruita attorno il centro di Parigi, decido di cominciare il mio viaggio da Montmartre ed è qui che sono rimasto folgorato dallo splendore dei colori vivaci e dalla tanta passione dellaChristophe Roussel patissier chocolatier, un piccolo store caratterizzato da una linea moderna, sia nei packaging che nel design che mantiene intatto il carattere tradizionale dei dolcetti di meringa.

Il Macaron made in Christophe Roussel è esteticamente ben concepito e studiato dal guscio lucido, carattere importante del macaron, e la ganache è soffice al punto giusto, resa in un insieme quasi unico con i due gusci dalla crosta croccante in superficie e morbida al contatto con la crema. Colori sgargianti e vivi, saturati al massimo, per offrire un piacere sia al palato sia agli occhi. Ma non mi sono fermato qui, dovevo andare oltre e provarne altri, così il mio assaggio del dolce contemporaneo è continuato sempre nel quartiere del Moulin rouge, inserito all’interno di quella che può sembrare una chocolaterie, ma in realtà concepita con mood musseale: la Maison Georges Larnicol, luogo di perdizione, caratterizzato da sculture di cioccolato di monumenti Parigini, sparsi per lo store tra i vari stand di meringhe, cioccolatini e macaron. 

La differenza dei macaron è molto evidente a partire dai toni pastello dei gusci, tenui, come anche i gusti che non esplodono quasi fossero sul punto di farlo. Il morso provoca un crock, non piacevole, rendendo il macaron diviso in tre pezzi, guscio 1, ganache e guscio 2 , e non unico e compatto come da tradizione. Sorvolando sulla mia discutibile visione critica, ho avuto modo di gustare da vicino un unico capolavoro di dolcezza dalle vesti multicolor, dolci maggiormente in voga al momento in Italia, forse grazie anche al contributo del telefilm Gossip Girl dove Serena e Blair gustavano i macaron della famosissima casa parigina Ladurèe, di cui sicuramente parlerò in un altro post. Sconsiglio spassionato non comprare i macaron per poi mangiarli un secondo momento, non avranno lo stesso sapore, non c’è  niente di meglio che gustarli di fronte la Basilique du Sacré Cœur de Montmartre, alla vista dei ventotto archi trilobati della cattedrale di Notre Dame o perché no anche di fronte la Torre Eiffel.