Lunedi 6 Marzo 2020

Cosa nella mente umana scatta quando ci sentiamo estranei al resto del mondo? Quasi come una luna in pieno giorno, non mi sento a mio agio, non mi sento compreso. Magari a volte non c’è un vero e proprio motivo scatenante, ma mi sento diverso, mi estraneo, domandandomi il perché lo faccio e se forse la colpa è mia per questo.

Odio dover combattere per la ragione, odio dover cercare di far sentire la mia voce alzandola ancora di più, detesto l’indifferenza, l’arroganza, la perfidia, le ingiustizie. Ho imparato fin da piccolo a praticare il bene e agire sempre per questo. Oggi mi sento un pò assente, da questo mondo freezzato, il silenzio mi da pace, mi rasserena e mi protegge da tutto, dalle persone, dalla cattiveria, da ogni cosa che può alterarmi. Lo so il silenzio tal volta non è la migliore strada da percorrere ma forse è una piccola fermata sul percorso utile a riprendere il cammino più veloce e più forte di prima.

I silenzi sono un riflesso di me stesso, una disapprovazione, una protesta alla negatività che mi circonda, un modo del mio io sofferente, che sente di dover tacere.Ma passa, si certo passa,  basta ritornare alle cose belle che mi circondano per ritrovare la tranquillità, la mia famiglia, le persone che ho nel cuore e che lo scaldano ogni volta che possono. Non è un momento florido questo e sopratutto le giornate vuote trascinano con sé un fiume in piena di pensieri, che non sempre si riesce ad arginare.

Si tiene duro, si riflette e si capisce realmente cosa siamo, come siamo e chi volgiamo accanto, ogni giorno che passa con una percezione nuova.

Buonanotte.