“Non pretendo di trovare l’altra metà della mela, ma almeno uno spicchio.“
(rosafantasia, Twitter)

Anche una mela mi fa riflettere si… 😅. La mela, simbolo di perfezione, di peccato, di seduzione,  protagonista di scenari antichi e attuali. Nell’antica Grecia, come testimoniano alcuni testi di Aristofane, lanciarne una era una sorta di corteggiamento, una dichiarazione d’amore, chissà come sarebbe oggi ai tempi di Facebook anziché mandare richieste di amicizia, se lanciassimo tutti delle mele!! Non oso pensarci 😲 🍏🏃🏻‍♀️🍏🍎🍎🍎🍏🏃🏻

Ricordo anche la mela di Biancaneve, che tentata dalla matrigna travestita,  la conduce in un sonno profondo; la mela di Adamo ed Eva , il pomo della discordia che li punisce per aver commesso peccato; la mela che Guglielmo Tell mise sulla testa del figlio, e poi “una mela al giorno leva il medico di torno”‘ . Etc Etc.

Diciamo che le mele hanno mille e più connotazioni ma quella che più mi ha colpito é dettata da questi “versi” platonici: Le anime gemelle sono rarissime da trovare perché divise a metà come una mela alla nascita (Platone).

E se fossimo tutte delle mele? Se appena nati fossimo, platonicamente un unico frutto che viene diviso? quasi se la vita fosse un tentativo di ritrovare l’altra metà, un gioco architettato che non sempre trova compimento. A volte si pensa di averla trovata, altre volte la sia ha sotto gli occhi e non ci si fa a caso, ma sarò davvero la metà di qualcuno? E se la trovassi davvero, come la riconoscerei?

Se l’altra metá, quella che noi pensiamo che sia, non fosse compatibile, e ci sforzassimo di limare i nostri bordi per meglio combaciare? Forse perché siamo stanchi di questa continua ricerca, non finiremmo per privarci di noi, un pezzo integro della nostra personalità? E se invece fosse proprio lei? Se non per forza le due metà debbano essere perfettamente unite, se ci fossero dei gli spazi tra loro da riempire con l’amore e l’affetto per l’altro? Non una mela perfetta, o la metà perfetta ma la nostra mela perfetta Si ! Un Pomo diverso, magari composto da più spicchi che raccontano le sfumature di ognuno di noi, diverso per colore, sesso, religione, pensiero che però rimane unito da un’unico collante, il sentimento!

E poi ci sono quelle mele che sono stra convinte di collimare con l’altra, costruendosi una comfort zone dalla quale é difficile staccarsi. Le mele che amano provare tante metà che poi però si ritrovano sempre sole a lucidare la propria scorza.

E forse Platone si sbagliava, nasciamo tutti come mele a metà, non uniche e il gioco é trovare quella che non fá marcire la nostra, o forse aveva ragione ma ritrovarsi perfettamente con la propria metà é privilegio di pochi.

Chissà magari che qualcuno  nei commenti racconterà della propria metà e mi farà ripensare sulla questione dei pezzi divisi.