Domenica 26 Aprile 2020

Questa è la data che verrà ricordata da tutti come, la data in cui il Presidente Conte alle ore 20:20 parla della fase 2. Era stata annunciata la conferenza ma non in modo ufficiale, poi verso il pomeriggio, eccolo li il tweet che tutti aspettavano, recita “Conferenza Stampa ore 20:20” Pare pure fatto apposta il 20.20. La mia giornata, come quella di gran parte degli italiani è trascorsa con la tremenda attesa del discorso alla Nazione. 

Chi si aspettava il “VIA LIBERI TUTTI”, chi aspettava che la propria attività riprendesse, chi aveva già la valigia in mano per scappare in un’altra regione. Invece la conferenza ha avuto solo alcuni allentamenti delle misure di sicurezza, che ad ogni modo dovranno essere rispettate nel campo del distanziamento sociale. dal 4 maggio, si potrà uscire ma con le giuste precauzioni, poi sempre nella stessa data l’apertura di alcune attività produttive. Per tutti il resto, tra cui anche la mia fascia di interesse , c’è da aspettare il 18 maggio ( circa altre 3 settimane). Con il rischio che nella fase iniziale del 4 maggio, la popolazione inizi a trasgredire si creranno nuovi allarmismi tali da costringerci nuovamente alla quarantena. 

La cosa che più mi ha fatto pensare mentre lo ascoltavo era la grande carica e il peso che ricopre attualmente. Pensavo di vedere dalla finestra in tutte le case d’Italia e pensavo che in qual momento chiunque fosse dotato di un tv, si fosse fermato a guardare la sua conferenza. Ho pensato che quando vogliamo siamo tutti uniti e che il mondo, messo alle strette, malgrado la pandemia e i suoi effetti catastrofici, sia quasi un posto migliore. 

E poi penso già al 4 maggio, al taglio delle catene, che molte persone fraintenderanno con “sentitevi liberi di andare dove vi pare” , e penso a come nuovamente tutto ritornerà nel frenetico mood di sempre. C’è solo da vedere se riusciremo ad amare la nuova routine che cambierà per sempre ogni abitudine precedendete.

Stasera ho parlato un pò di cronaca, ma perché in questi ultimi due giorni non c’è molto da dire.