Mercoledi 11 Marzo 2020

Buongiorno, anche oggi con l’umore non dei migliori vado a lavoro, prendo il mio tram e mi domando il perchè, vista questo stato di emergenza in tutta italia, io stia andando a lavorare e come me molte altre persone. Sono circa le 9:40 quando tutto il team viene chiamato al centro del negozio, ci viene comunicato che da quel momento il negozio non può piu rimanere aperto, le serrande non verranno alzate oggi.

Per un attimo rimango insieme ad altri colleghi atterrito, ma poi dopo pochi minuti ci viene rettificata la decisione, continueremo a lavorare ma a negozio chiuso. Finisco tutte le mie mansioni ed inizio anche una nuova vetrina per non rimanere fermo e subito dopo pranzo ecco di nuovo che veniamo richiamati all’ordine, ci viene confermato che il negozio chiuderà per 15 giorni e da quel momento saremo tutti in ferie vista l’emergenza e visto che la decisione è aziendale e non Governativa. Mi trattengo fino a tardo pomeriggio per dare supporto per contattare i dipendenti ed informarli della situazione e poi per strada rientro verso casa.

Sono le ore 21:40 circa, il Premier Conte dichiara questa emergenza “una Pandemia” in diretta Tv. Adesso le cose sono ancora più serie, sono li con gli occhi sul tv ad ascoltarlo con molta attenzione come mai prima d’ora mi era successo prima. Si chiudono negozi, si chiude tutto ciò che non è di prima necessità tranne farmacie, generi alimentari ed altri categorie (alcune discutibilmene necessarie) . La notte porterà tanti pensieri, ma io dopo questa lunga e strana giornata prendo sonno nelle braccia di morfeo.