le cose sono cambiate, in particolare modo negli ultimi anni mister ginger è divenuto sempre più popolare, tanto da mescolarlo alle più svariate preparazioni per rendere ogni piatto “benefico” tal volta illudendosi che sia ineluttabilmente sano. Dal gingerbread al rotolo con zenzero candito, insalate etc sembra che lo Zingiber (nome originario) sia proprio sulla bocca di tutti e non solo metaforicamente. L’ingrediente officinale non poteva non essere oggetto del desiderio di multinazionali assetate, per adattare i propri prodotti alla moda del momento.

E cosi il Sig. San Carlo dal suo trono di snack si è servito proprio di questo ingrediente per “rinfrescare” o “insaporire” le proprie patatine. Diciamocela tutta, ogni gusto della linea San Carlo ha alla base una patatina classica che viene semplicemente immersa in diversi condimenti e questa volta, mister ginger è l’ingrediente “segreto”. Parlando del prodotto nello specifico, malgrado il mio stile di vita mi imponga di non ingerire junk food, mi sono permesso di acquistarne una confezione di “più gusto” e provare a dare le mie considerazioni da perfetto profano. Partendo dal Packaging, la banale grafica, su sfondo bianco con contorni colorati in base al gusto, sembra essersi diciamo “aggiornata” prendendo spunto dalle bollicine dello spriz, viste e riviste quando si parla di aperitivi, in una tonalità arancio patinata. Il nome sprizza dolcezza solo a leggerlo “Cuore di Zenzero”, ma che romanticoni questi marketers… ad ogni modo le patatine croccantine, per rimanere smielato, all’apparenza sembrano banalmente al gusto pomodoro e anche nella prima parte dell’assaggio. Si può notare che l’aroma fresco e piccante dello zenzero si rivela solo nel finale della degustazione rilasciando il mix di spezie e non solo (paprika,curcumina, glucosio,acidificante, coloranti e porcherie varie) tra cui lo zenzero,al nostro palato. E meno male che la confezione recita “la purezza dell’oriente e il profumo di una spezia millenaria” ma peffavore non dimo fregnacce… malgrado la mia visione cinica e discutibile, nel complesso il prodotto e ben studiato e sopratutto a Milano ho riscontrato una grande campagna marketing per “spalleggiarne” l’uscita. Chi di voi milanesi non si è ritrovato nella fermata del duomo circondato da Ads made by Sancarlo, tanto da sembrare protagonisti della campagna stessa? Da criticone vi dico se aveste voglia di tuffarvi nell’aroma, o in quel che ne rimane, nel momento ape (apertivo per i comuni mortali) o un pausa snack, non vi resta che agguantare un pacchetto nel primo bar o supermarket che vi capita a tiro, al prezzo consigliato dall’esselunga di 1,00€ per 150g di grassi saturi in busta. Questo chiaramente non vi pulirà dai sensi di colpa nell’ingerire delle patatine fritte in oli sconosciuti, perché lo zenzero è si una pianta erbacea dalle proprietà benefiche terapeutiche e dimagranti, ma non una pianta miracolosa capace di rendere il fritto sano, ahimè.

Aspettate aspettate la chicca più sdolcinata mancava l’ho notato solo all’ultimo, sapete qual è? L’hashtag con cui SanCarlo prospetta di ricevere pubblicità dagli amici twitterini e instagrammiani #zenzeriamoconpiùgusto. Come direbbe il milanese imbruttito al cospetto di Mrs San Carlo, ma puoi?…